È tempo di ripartire oltre agli “avatar” degli incontri online. E’ tempo di ribadire che la priorità della politica dev’essere costruire modelli economici e sociali rispettosi dei cicli naturali. Per farlo occorre una Rivoluzione Ecologica che smascheri gli orpelli della retorica che a parole vede tutti a favore della “transizione ecologica” ma che nei fatti (e negli investimenti) continua a foraggiare industria sporca (idrocarburi, cementifici, incenerimenti) in una spirale insopportabile e “negazionista” degli stessi indirizzi europei. È il caso del PNRR in salsa Draghi che ha liquidato l’economia circolare e ripristinato, nel segno di conflitti di interesse grandi come macigni le priorità di sempre a suon di grandi opere, “semplificazioni” a favore dei soliti noti e fertile terreno per le infiltrazioni criminali tifose da sempre di “appalti al massimo ribasso”.

Questa politica e questa classe dirigente (trasversali agli schieramenti) se ne devono andare altrimenti le necessarie svolte non potranno dispiegarsi e tradursi in nuova governance. In questo momento è necessario che le componenti più avanzate della società civile italiana e “pezzi” delle istituzioni a partire da quelle più vicine alle comunità locali come i comuni prendano in seria considerazione l’impegno a dar vita ad una costituente ecologista e verde che chieda conto delle responsabilità che stanno caratterizzando un’opportunità di finanziamento così ampia come quella prevista dall’UE come un ennesimo travaso dalle tasche dei cittadini ai “poteri economici e burocratici” di sempre.

Siamo passati dalla “transizione ecologica” a cui questi fondi dovrebbero essere volti alla più cinica transizione ecologica? Sia ben chiaro: i giochi non sono fatti e in Europa e sui nostri territori ci batteremo perchè questa ennesima occasione sprecata segnata da progetti antitetici all’economia circolare come il Carbon Storage Sequestration (CCS) tutto a favore di ENI E SNAM e come il Piano ARERA che per bocca del Ministro Cingolani (ma sono  Chicco Testa e la Confindustria che dettano!) prevede il rilancio della termovalorizzazione.

Il tutto in spregio agli indirizzi europei e manipolando i numeri che per la RD la si vorrebbe bloccata al 65% (quando è già oltre il 62%) con potenzialità di sviluppo ancora immense in tante parti del Paese (a partire dal sud che potrebbe guadagnarci enormemente in termini di posti di lavoro dalla applicazione delle buone pratiche di riciclo, compostaggio, riparazione, riuso eccetera).

Fare il punto sul PNRR per impostare un contrasto a partire dai progetti più inaccettabili è il primo scopo di questo incontro nazionale ma che è chiamato anche a raccogliere tutto il peso di una sfida politica in grado di portare  anche sullo scenario elettorale un nuovo soggetto ecologista frutto di un percorso unitario radicato anche sui territori.

Per questo Zero Waste Italy e il Progetto Politico TERRA-TERRA (costituitosi su questi temi già dall’ottobre scorso) invitano tutte le realtà sia dell’ecologismo politico, sia Liste Civiche, sia movimenti e realtà diffuse a dar vita ad una prima costituente aperta ma determinata a marciare nella direzione di cui sopra.

Proprio a conferma di questa volontà unitaria l’incontro sarà introdotto da:

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy che illustrerà il Manifesto della Rivoluzione Ecologica

Eleonora Evi, parlamentare europea dei Greens/EFA group

Poiché l’incontro si svolgerà nel pieno rispetto delle regole covid (numero massimo di partecipanti 70) dalle ore 9 alle ore 16,30 (pausa pranzo) presso la Sala Conferenze della Cassa di Risparmio di Lucca si invita coloro  che intendono intervenire a segnalarci la loro presenza ed eventualmente la loro volontà di intervenire inviando un’email a: info@zerowasteitaly.org 

Sarà cura degli organizzatori aggiornare costantemente la partecipazione e lo stesso programma degli interventi da includere anche nella locandina dell’evento. Fermo  restando l’importanza della “presenza” verrà anche garantita una diretta streaming dell’Incontro.