il 22-23 aprile a Capannori presso la sede del Centro Ricerca Rifiuti Zero si sono svolti gli incontri formativi e l’assemblea nazionale di Zero Waste Italy. Circa 120 le persone coinvolte nella due giorni provenienti da 13 regioni italiane. In particolare nell’assemblea plenaria del 23 aprile nella quale è intervenuto anche Ivan Stomeo, sindaco del comune Rifiuti Zero di Melpignano ed ora fresco di nomina a responsabile per ANCI nazionale del settore “rifiuti” dichiarando la propria disponibilità ad un percorso comune.

Per quanto riguarda i comuni Rifiuti Zero il cui numero sta superando quota 250 è stato deciso di rilanciare l’Associazione Nazionale a suo tempo costituita a Capannori allo scopo di costruire e rafforzare un circuito di collaborazione e di supporto ai moltissimi comuni lanciati nell’applicazione delle buone pratiche. Tra le altre decisioni anche quella di sostenere la campagna contro la plastica nei mari e l’adesione alla giornata del 3 luglio contro i sacchetti di plastica promuovendo anche i CLUB DELL’ALBATROS nelle scuole ed altre iniziative di clean up.

Complementare a tutto ciò la campagna-vertenza contro LA DOPPIA SPORCA DOZZINA a favore della riprogettazione da parte dei produttori di items non riciclabili (censiti dal Centro Ricerca Rifiuti Zero in numero appunto di 24). L’assemblea nello specifico di fronte al proliferare di imballaggi dichiaratamente non riciclabili, come nel caso di un recente prodotto commercializzato da Giovanni Rana, ha deciso di inviare una lettera in merito al suddetto produttore perchè non è più tollerabile che i cittadini debbano impegnarsi in raccolte differenziate sempre più spinte mentre taluni produttori deliberatamente immettono sul mercato imballaggi “spazzatura”.

Rispetto all’articolo 35 dello Sblocca Italia si è preso atto con soddisfazione della diffusa ed incisiva opposizione che comitati ed un variegato fronte di associazioni nazionali (con l’attiva spinta di ZWI) che di fatto sta bloccando il provvedimento pensato ad hoc per porre nelle mani delle principali “multyutilities” (HERA, A2A, IREN) il monopolio dell’affare sporco dei rifiuti tutto centrato sul business dello smaltimento ed in particolare dell’incenerimento (ma in Toscana e non solo assistiamo al rilancio di nuovi processi di estensione delle discariche come quelle “mega” di Peccioli e di Rosignano). Ciò, è stato sotolineato, è in rotta di collisione con i dettami della Economia Circolare che l’Europa indica di praticare ancghe in funzione di macroprocessi economici sempre più segnati dalla “scarsità delle materie prime”.

Complementare a questa vertenza è il contributo diretto che Zero Waste Italy sta fornendo ai ricorsi legali contro la legittimità dell’articolo 35 che espropria gli enti locali a partire dalle Regioni delle prerogative programmatorie. Anche per questo è stato commentata con entusiasmo la notizia della sentenza del Consiglio di Stato in merito all’inceneritore di Scarlino che blocca definitivamente questo impianto contestato da circa 20 anni dalla popolazione e dai comitati dei cittadini.
Oltre  a queste decisioni e valutazioni è stato confermato il programma in pieno svolgimento della Primavera Rifiuti Zero che continua con le iniziative previste in Sicilia, a Taormina il 26-27 nel corso del G7 con la presenza anche del prof. Paul Connett, con la partecipazione a Cineambiente di Torino e ad iniziative collaterali al G7 sull’ambiente che si svolgerà a giugno a Bologna.

Per Zero Waste Italy, Rossano Ercolini