Grazie, Mamme di Empoli per la bellissima e partecipatissima serata. È stato un grande piacere ascoltare Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli che ci ha aggiornato sulla situazione dei rapporti con la sindaca ed il comune che sembrano ostinarsi a prendere per oro colato le interessate “verità a senso unico” dei proponenti l’impianto (ALIA ed ENI).

“SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE”, invece, è rimbalzato dalla platea dei cittadini che non accettano di subire un impianto da 400 milioni di euro (in buona parte finanziato da loro con la bolletta rifiuti) che occuperà tra l’altro circa 20 ettari di terreni agricoli, che non è affatto espressione dell’economia circolare (emetterà tra reflui solidi, liquidi e gassosi circa il doppio del flusso di rifiuti che vi entreranno provenendo non dal comprensorio che raggiunge oltre l’80% di RD ma sicuramente da tutta la Toscana e forse anche da altre regioni.

Non è accettabile che questo impianto a tutti gli effetti ambientali e normativi da considerarsi un inceneritore (la gassificazione dal dlgs 133/2005 è comunque assimilabile ad incenerimento) condizioni pesantemente il futuro di un territorio per i prossimi 30 anni.

Si sviluppi davvero un percorso partecipativo per evitare conflitti d’interesse inaccettabili confinati dentro un “pensiero unico anacronistico” funzionale solo a multinazionali come SUEZ ed ENI.

Il comune si ponga quale ente di garanzia del bene pubblico e della cittadinanza.

Per questo Zero Waste Italy parteciperà alla manifestazione che si svolgerà proprio ad Empoli sabato 26 novembre in piazza Don Minzoni a partire dalle ore 14:30.

AGIRE ORA PER NON BRUCIARE IL FUTURO!
Rossano Ercolini