E’ una notizia “esplosiva” che premia un movimento di protesta e di proposta che dura ormai da 17 anni.

Zero Waste Italy che aveva definito questa battaglia come la “Stalingrado degli inceneritori” e che è stata determinante per un innalzamento del livello di consapevolezza della popolazione che è culminato in una manifestazione di circa 20.000 persone nel maggio scorso partecipa alla gioa di questo verdetto che se non dà ancora un colpo di grazia all’inceneritore (ci sarà sicuramente un ricorso al Consiglio di Stato da parte dei perdenti) ne affossa in modo irreversibile il già scadente appeal e sensatezza.

L’autorizzazione varata in un giorno agostano (era il 6 agosto!) “l’è tutta da rifare!” come da quasi due decenni stanno dicendo gli “odiati” (da Renzi e Nardella) comitati, associazioni e movimenti Rifiuti Zero.

La linea tenuta dalla vertenza e cioè “nessun rischio è accettabile se è evitabile”; il problema si può risolvere adottando la strategia di successo Rifiuti Zero senza realizzare un inquinante e costosissimo inceneritore per imporlo (e farlo pagare con la TARI) alla popolazione?

Un ringraziamento all’avvocato Claudio Tamburini amico di molte battaglie che ha curato il ricorso, alle “Mamme no inceneritore” che hanno dato una marcia in più alla mobilitazione e a tutti coloro che hanno collaborato anche a livello internazionale a questo  risultato (Paul Connett e a tutta la fondazione Zero Waste Europe).

Dopo la vittoria di un sindaco noinc a Sesto Fiorentino (che ha firmato il determinante Protocollo Rifiuti Zero di Zero Waste Italy ancora più cocente si fa lo smacco di Renzi, Hera e di Galletti che hanno fatto di tutto per imporre l’operazione bocciata dal TAR.

Senza la gente non si decide niente! Questi impianti nocivi “scivolano” sulle “bucce di banana” quando la mobilitazione dei cittadini entra in gioco.

Ora occorre marciare verso Rifiuti Zero non solo sulla piana ma a partire dal comune di Firenze.

E’ stato un onore anche a livello personale aver speso ore ed  ore di “passione” per contribuire con i cittadini a fermare questa scelleratezza.

Questo è un esempio che ci insegna anche quale sia strada per chiudere con  la stagione degli Sblocca Italia e degli articoli 35.

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e di Zero waste Italy.

Photo credit: Eric Coquelin