Davvero entusiasmante e ricca di conoscenze e di informazioni fresche l’assemblea del 25 febbraio di lancio dell’Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo  proprio nel quindicesimo anniversario del primo incontro per l’adesione di Capannori alla strategia RZ.
Bellissimo il contributo di Paul Connett, amico storico dell’Italia RZ e ricchi di spunti gli interventi di tutte e di tutti di coloro che sono intervenuti; il prof. Gianni Zanchetta dell’Università di Pisa, l’amico sindaco di Calatafimi Segesta Francesco Gruppuso con i “suoi” progetti in corso di collaborazione con la Tunisia per i progetti di riuso ed entusiasta di ospitare una delle tre sedi dell’Accademia, il sindaco di Capannori Luca Menesini pronto a sostenere con forza l’Accademia, la vicepresidente di Zero Waste Italy Patrizia Lo Sciuto, raggiante per constatare come la provincia di Trapani può tornare ad essere una delle capitali italiane di RZ e della tutela ambientale. Commovente e ben documentato è stato l’intervento del prof. Paolo Guarnaccia dell’Università di Catania  che ha sottolineato quanto un’agricoltura ben integrata con i cicli naturali possa essere uno dei volani della rigenerazione ecologica. Franco Matrone, referente ZWI per la Campania ha dato tutta la sua piena disponibilità a sostenere il progetto dichiarando di voler coinvolgere i comuni RZ e le buone pratiche della sua regione. Laura Lo Presti, dello staff del Centro Ricerca RZ, ha dato la sua disponibilità a coordinare l’Accademia con le città RZ e con l’educazione ambientale mentre Claudio Tedeschi, imprenditore e titolare di Dismeco (Marzabotto, leader nel riciclo RAEE) ha dato notizia di un progetto approvato con tanto di conferenza dei servizi per riparare e riusare oltre 6000 lavatrici l’anno (primo progetto del genere in Italia). Ma la serata è continuata in modo travolgente proponendo le esperienze “circolari” di Antonio Di Giovanni, promotore di Funghi Espresso e della prima fattoria italiana “senza terra” e di Alberto Bencistà, presidente di “Toscana Bio per la sostenibilità”, che ha preannunciato il primo “biodistretto metropolitano” in Italia ad opera del comune di Firenze. Non poteva mancare, verso la conclusione il parere di un esperto di educazione e di formazione come Stefano Oliviero dell’Università di Firenze che ha colto la novità rappresentata dal progetto dell’Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo di voler connettere i sapere informali e diffusi dei territori con le conoscenze “certificate” (come detto dal prof. Gianni Zanchetta) dei dipartimenti universitari. Poi… la “doccia calda” di Daniele Guidotti direttore dei 4 centri di riparazione e riuso di Capannori e Lucca che ha informato che il progetto riuso sta impiegando ben 22 dipendenti quasi triplicando quelli del 2020 che erano solo 8. Un grazie forte a tutti i promotori (Fabrizio Tesi, industriale del riciclo del tessile di Prato non ha fatto mancare il suo sostegno!) che ormai coinvolgono 41 persone tra docenti universitari, docenti di scuole di ogni ordine e grado, attivisti, artisti ed imprenditori. Insomma, un pezzo di Rivoluzione Ecologica ed una storia fatta da tante storie vincenti e positive! E non è poco in un’Europa dove torna incredibilmente l’incubo della guerra e un’Italia dove si vogliono riaprire le centrali a carbone. Salite tutti sul ponte dell’Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo come luogo di pace e di buone pratiche ambientali.

Rossano Ercolini, Goldman Environnemental Prize 2013

Rossano Ercolini e Gianni Zanchetta