“Fa un certo effetto e non nego grande soddisfazione vedere indicata come “buona pratica” su una pubblicazione DELL’ONU DEL 2013 e tuttora il lavoro più aggiornato in materia da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (trattasi del GUIDELINES FOR NATIONAL WASTE MANAGEMENT STRATEGIES – MOVING FROM CHALLENGES AND OPPORTUNITIES IN WASTE MANAGEMENT) l’esperienza del CENTRO DI RICERCA RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI CAPANNORI di cui sono direttore dal 2010. A pagina 42 della suddetta importante pubblicazione si parla dei successi ottenuti in Italia proprio a partire dalla “crisi dei rifiuti” di Napoli “scolpendo nella roccia” il lavoro svolto a Capannori quale inizio di un lavoro che dal locale è passato a rilevanza globale. Consiglio di leggere tutto il testo (che pone sullo stesso piano negativo inceneritori e discariche superando l’ambiguità europea) e il paragrafo in questione ai “politicanti nostrani” quasi sempre inclini a propalare la “truffa della termovalorizzazione”. Prendano nota a Firenze, Torino, Bologna, Brescia e soprattutto nelle stanze di Governo e Parlamento che a richiamare l’attenzione dell’ONU non sono HERA, A2A O IREN ma le “esperienze vincenti” bottom up di Capannori e di Rifiuti Zero. Leggere fa sempre bene. Leggere questo testo e quel paragrafo rappresenta una nuova pietra miliare per l’empowering del movimento Rifiuti Zero italiano.”

Rossano Ercolini.