APPELLO AL MINISTRO COSTA AFFINCHÉ’ REVOCHI L’ARTICOLO 35 VOLUTO DA RENZI CHE AVREBBE DOVUTO ACCELERARE LA COSTRUZIONE DI NUOVI INCENERITORI. ORA PIU’ CHE MAI E’ IL MOMENTO DI ABROGARE QUESTO ANACRONISTICO ASSIST ALL’INDUSTRIA SPORCA…CHE IN MOLTI CON SALVINI VORREBBERO RILANCIARE NELL’EPOCA DELLA ECONOMIA CIRCOLARE.

 
Introduco, rappresentando in questo “solo” il punto di vista di Zero Waste Italy questa lettera-appello contro l’articolo 35 firmato da TUTTE LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE NAZIONALI. Non è casuale che questo appello avvenga “nel fuoco” della attuale polemica politica che sta facendo vacillare il Governo opponendo Salvini che rivendica un inceneritore per provincia magnificando la “termovalorizzazione” e il movimento 5 stelle che in questo, giustamente (e forse in modo troppo timido), fa appello al riciclo, alla economia circolare e al superamento degli inceneritori”.
E’ falso anche per la Campania (che tra l’altro a livello regionale sta facendo registrare quote di RD superiori al 50%) e a molte regioni italiane e non solo del sud invocare gli inceneritori (a mo’ di Bassolino!). 
Certo, il problema della TERRA DEI FUOCHI e drammatico ma esso semmai risponde a logiche di smaltimenti abusivi derivanti da produzioni clandestine di rifiuti speciali illegali e purtroppo diffuse contro le quali SOLO LA MASSIMIZZAZIONE DELLA VIGILANZA POPOLARE possono dire stop a partire proprio dalla diffusione capillare delle buone pratiche Rifiuti zero che poggiano sul totale coinvolgimento delle comunità locali campane.
Molte città come Avellino, Benevento, Salerno stanno dimostrando che le comunità meridionali sono in grado altrettanto di quelle del nord e del centro di fare la propria parte strappando alla criminalità l’egemonia sui territori favorita da decenni di discariche, dalla stessa vicenda delle ecoballe e degli STIR di Bassoliniana memoria e dagli SMALTIMENTI PROVENIENTI DAL NORD.
Vogliamo ricordare al “populista” Salvini che GLI INCENERITORI SONO IMPOPOLARI ed anacronistici se davvero si vogliono trasformare gli scarti da problema a risorsa.
SU QUESTO PUNTO ZERO WASTE ITALY che sostiene dall’inizio del 2000 le battaglie contro l’incenerimento e per promuovere le esperienze virtuose di Rifiuti Zero NON TORNERÀ’ INDIETRO sfidando sul campo eventuali “messaggi muscolari”.
Ovviamente sempre disposti a collaborare per forme condivise di governance dal basso con le comunità, i comuni, i territori.
Ai 5 stelle chiediamo oltre alla coerenza, almeno in questo, di attuare normative che chiudendo con il “rambismo” dell’incenerimento non solo abroghino l’articolo 35 ma soprattutto promuovano una vera politica di CENTRALITÀ’ delle questioni ambientali, un piano nazionale del riciclo e della riparazione-riuso, la reintroduzione del vuoto a rendere ed un green public procurement che al di fuori di orpelli retorici promuova davvero un mercato che provengono dalla rigenerazione dei materiali.
ANCORA UNA VOLTA LA QUESTIONE INCENERITORI O RIFIUTI ZERO DIVIENE CENTRALE NEGLI SCENARI POLITICI.
Noi ci siamo facendo risaltare tutto il nostro afflato di civismo radicale e propositivo.
 
Rossano Ercolini,
Presidente di zero Waste Italy  e vincitore del Goldman Prize 2013.