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Firenze sabato 14.05.2016 – Molte agenzie di stampa indipendenti accreditano di 20.000 persone il corteo svoltosi oggi a Firenze contro l’inceneritore di Renzi-Hera. Forse domattina alcuni giornalisti parleranno di poche migliaia ma nessuno potrà negare la partecipazione straripante da Firenze in primis ma anche dal resto d’Italia (da Acerra, da Brescia, da Terni, da Civitavecchia, da Roma, dalla Sicilia, dalla Lombardia con adesioni da paesi come USA, Canada, Filippine, Germania, Francia, Slovenia, Spagna, Bulgaria). E’ stato bellissimo per me nell’intervento finale constatare che la Piazza della Repubblica era stracolma di persone a godere del concerto e ad applaudire il mio intervento (come quello dei medici e degli altri gruppi organizzatori). Non poteva esserci miglior trentennale della storica chiusura dell’inceneritore di San Donnino chiuso per aver nettamente superato gli standard emissivi. Non poteva esserci nessuna previsione più rosea di partecipazione ad una manifestazione contro numeri da record. GLI INCENERITORI SONO DAVVERO IMPOPOLARI tanto più se in situazioni come quelle della città di Firenze che fanno della CULTURA E DELLA BELLEZZA il loro giusto vanto. A Nardella, sindaco della città ma anche a Renzi, il primo ministro che al tempo della sua presidenza della provincia fece di tutto per accelerare l’iter di approvazione dell’inceneritore. Ora possiamo dire che una fetta sempre più consistente di opinione pubblica sta capendo e sostenendo che RIFIUTI ZERO E’ L’ALTERNATIVA PRATICABILE e che i costi milionari (si parla di 160 milioni di euro per l’inceneritore) sarebbero una regalia a “corpi separati dalle comunità locali” come Hera provenienti con un’ironia insopportabile della sorte proprio da quei cittadini che oggi erano li’ in migliaia a ribadire il loro NO ad un impianto che se realizzato sarebbe un tappo alla messa in atto delle buone pratiche.
Buone pratiche pienamente riuscite in contesti nazionali come Treviso, Capannori, l’empolese val d’Elsa), europei (Lubiana) ed internazionali (San Francisco).
Sulla base dell’indubbio successo rappresentato dalla manifestazione di oggi chiediamo ai politici fiorentini di ripensare la decisione. Lo consente la normativa. Ciò permetterebbe di aprire quel confronto con le comunità e con le proposte alternative che la politica fin qui appiattita su logiche di “businness as usual” che fino ad ora sono colpevolmente mancate. Un grazie particolare alle “Mamme No Inceneritore” che con il loro attivismo rappresentano uno staordinario esempio di civismo democratico. 

SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy

Intervista a Rossano Ercolini dopo la manifestazione

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