10.11.2014 – E’ stato un successo! Oltre 200 persone hanno preso parte complessivamente, il week end scorso, nella “due giorni di Barletta”. Attivisti, esperti, amministratori e soprattutto molti cittadini hanno partecipato ad un evento memorabile per la città de “La disfida di Barletta”. Relatori come Paul Connett, Rossano Ercolini, Enzo Favoino, Mariel Vilella ed Agostino di Ciaula ed altri provenienti da tutta Italia hanno preso parte ad un evento che ha anche voluto richiamare la insostenibilità dentro la città di un cementificio che brucia rifiuti.
Proprio i cementifici, in particolare, sono stati definiti da Paul Connett, professore emerito della St. Lawrence University di New York come una “toilette a bassa tecnologia” che brucia rifiuti con dispositivi di depurazione dei fumi molto approssimativi e che inglobando le ceneri nel “clinker” crea i presupposti (una volta che gli edifici costruiti con questo cemento vengono poi demoliti) per una diffusione nell’ambiente di diossine e di metalli pesanti.
Inoltre è stata “smontata” la “balla” che sostituendo i combustibili fossili come il petrolio nelle caldaie dei cementifici con i rifiuti (CSS, combustibile solidi secondario) vi sarebbe un “miglioramento ambientale”: FALSO!
Al contrario in questo modo i fumi in uscita dai camini dei cementifici contengono diossine e soprattutto metalli (mercurio) che il petrolio provoca in quantità più basse. Se consideriamo poi che i cementifici “godono” di standard emissivi molto più permissivi per gas acidi (come i gas NOx ed altri) e che producono quantità maggiori di fumi se comparate con gli stessi nocivi impianti di incenerimento “dedicati” il quadro che si ricava da questi impianti è disastroso per salute ed ambiente.
Non a caso nel corso dell’incontro è stata promossa, da associazioni regionali Zero Waste, dal Movimento nazionale Legge Rifiuti Zero e da Zero Waste Italy, una petizione al parlamento europeo contro la truffa del CSS, grazie al “Decreto Clini” il nome una garanzia, in quanto il signore in oggetto ex Ministro dell’Ambiente è stato arrestato.
Le delegazioni italiane, presenti dal Veneto (Monselice), dall’Umbria (Gubbio), dalla Puglia (Barletta, Galatina, Margherita di Savoia e Cerignola-Borgo Tressanti), dalla Sicilia (Trapani), dal Lazio (Roma) hanno condiviso le loro battaglie con le delegazioni internazionali provenienti da Paesi quali Spagna, Inghilterra, Slovenia, dalla Serbia, dalla Bulgaria, Giappone e USA, hanno deciso di elaborare un manifesto contro tutte le forme di incenerimento e di “coincenerimento” e di riconvocarsi in Catalogna nel prossimo marzo. Le realtà italiane, invece, proprio in vista dell’incontro catalano s’incontreranno un mese prima a Monselice (PD).
Non sono mancate proposte ricche di progettualità provenienti da molte parti d’Italia, da Capannori in particolare, impegnate in un esaltante percorso di successo nell’azzeramento dei rifiuti che ha portato proprio a Capannori a promuovere addirittura un’azienda come Funghi espresso a produrre funghi dai fondi del caffè ricevendo il primo premio dalla Regione Roscana (su 180 imprese) che dimostrano come i “10 passi verso Rifiuti Zero” possano non solo evitare rischi ambientale e sanitari (al contrario di discariche ed inceneritori) ma promuovere nuova occupazione ed impresa locale.
Per questo è stato stigmatizzato dall’incontro internazionale il ricorso da parte del governo Renzi al decreto “Sblocca Italia” che in particolare con l’art.35 vuole rilanciare le sorti traballanti della lobby dell’incenerimento. Nei fatti questo articolo che contraddice in modo lampante e grottesco gli indirizzi europei rivolti a promuovere la riduzione dei rifiuti, il riuso ed il recupero di materia non passerà! Proprio su questo fronte si preparano altre iniziative di Zero Waste Italy in collaborazione con i gruppi locali regionali volte a promuovere al massimo la strategia di Rifiuti Zero.
Durante questa settimana ci saranno anche, coinvolgendo temi più ampi (quali quelli della crisi ambientale planetaria e della tutela del cibo) iniziative a Milano, Lecco, Vercelli e soprattutto Parma dove il 14 novembre il Comune e associazioni locali con la collaborazione di Zero Waste Italy si confronteranno in un incontro di grande spessore intitolato “No warning” dove parteciperanno Erik Assadourian del prestigioso “Worldwatch Institute” (che ha accolto l’invito di Zero Waste Italy), Paul Connett, il sindaco Pizzarotti, l’assessore Gabriele Folli e Rossano Ercolini.
Il 15 e 16 novembre a Moncrivello, in provincia di Vercelli, altra importante iniziativa associata alla presentazione del libro di Ercolini “Non bruciamo il futuro” in cui il comune capoluogo di questa provincia renderà noto il percorso di adesione alla strategia Rifiuti Zero.
Zero Waste Italy che con G.A.I.A., Zero Waste Europe e il Movimento Regionale Legge Rifiuti Zero Puglia, con il prezioso patrocinio di ISDE Italia-medici per l’ambiente hanno promosso l’evento di Barletta, ringrazia davvero tutte le realtà che si sono connesse dal livello “locale” a quello “globale-internazionale” per la ricchezza di passione civile prodotta e per le conoscenze di dettaglio condivise a partire da quelle dei rischi sanitari descritte in modo eccezionalmente ricco di dati scientifici dal Dott. Agostino di Ciaula di ISDE Puglia e dal Prof. Paul Connett.
Formidabili, poi, i contributi arrivati da molti comitati ed associazioni rappresentati da Francesco Miazzi di Monselice, da Paola Nuti di Gubbio, dal vicesindaco di Galatina Roberta Forte, dal comitato contro l’inceneritore di Massafra, da Antonino Esposito del progetto “Hotel & ristoranti Rifiuti Zero”, dai rappresentanti di “Artemia salina” di Margherita di Savoia nonché da Massimo Piras (che ha presentato la petizione al parlamento europeo contro il CSS) e di Franco Matrone (che ha parlato contro l’articolo 35 e lo “Sblocca Italia”).
Un grazie enorme allo staff nazionale di Zero Waste Italy costituito da Patrizia Lo Sciuto, Vanessa Sansone e da Marta Ferri ed ovviamente a G.A.I.A e a tutte le delegazioni internazionali.
Infine un ringraziamento forte va a Sabrina Salerno, Alessandro Zagaria e Francesco Caravella del Movimento Legge Rifiuti Zero_Puglia per il loro lavoro perfettamente sinergico che ha prodotto una “squadra” davvero efficace “locale-globale”.
Alla prossima… Carichi di energia pulita!
ZERO WASTE ITALY









