EU-China NGO Twinning Exchange 2015

Report 5 di Marta Ferri

Beijing, Cina.

“La via degli e-waste”.

Secondo le statistiche di Forbes, le Nazioni Unite insieme alla Cina hanno generato il 32% di e-waste nel mondo nel 2014. Considerando questi dati, sorprendentemente, la prima nazione a produrre e-waste per capita l’anno è la Norvegia con 62,4 libbre, seguita da Svizzera e Islanda, rispettivamente con 58 e 57,3 libbre.

Tuttavia, secondo i dati del United Nations Environmental Programme (UNEP), il grande colosso produttore di rifiuti elettronici sono gli Stati Uniti, con 3 milioni di tonnellate l’anno, anche se è stato previsto che l’India potrebbe aumentare del 500% la generazione di e-waste nella prossima decade. La UNEP ha individuato la Cina come il secondo Paese al mondo a produrre e-waste e il primo a trattarli: ogni giorno centinaia di migliaia di tonnellate di questi vengono riciclati, sia dal sistema informale che dalle piattaforme autorizzate (seppure in percentuale nettamente minore).

“La via degli e-waste” a Beijing è tuttavia solo l’inizio della strada che normalmente questi materiali percorrono in Cina. La provincia di Guangdong, insieme ad altri territori della costa sud-est del paese, sono tristemente famosi per le immagini di hardcore e altri circuiti elettronici complessi fusi secondo un sistema informale che ha tassi di inquinamento altissimi per l’ambiente e la popolazione. La popolazione che lavora e vive in questi centri di riciclaggio, che molto hanno di “villaggio”, fanno parte di un sistema senza know how ed expertise scientifiche alimentato dal circuito informale di gestione e trasferimento dei rifiuti nazionale ma, soprattutto, internazionale. L’80% degli e-waste trattati in Cina provengono da Europa, Nord Africa e dalle Americhe (soprattutto dagli Stati Uniti). Negli “e-waste village”, infatti, ogni prodotto viene scomposto secondo un procedimento che differenzia i materiali (metallo, plastica, vetro, circuiti elettrici e elettronici, metalli preziosi) che alla fine saranno rivenduti singolarmente.

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