Nel 1985 per la prima volta a Lucca si riunì su iniziativa del “Gruppo Ambiente” il primo coordinamento provinciale delle associazioni ambientaliste lucchesi. Quel percorso porterà di lì a breve alla costituzione delle Liste Verdi che culminerà nel 1996 con l’espulsione decretata dal gruppo dirigente dei Verdi del gruppo lucchese reo di aver contrastato gli inceneritori che la Regione Toscana aveva cercato di imporre. Non certo impressionati da questo atto meschino i promotori di quella stagione dettero vita ad AMBIENTE E FUTURO che inizierà un percorso indipendente, tenace, generoso e visionario che dopo la sconfitta dell’inceneritore di Casa del Lupo a Capannori ed il coinvolgimento del professor Paul Connett porterà al primo comune europeo a promuovere la sfida di RIFIUTI ZERO che non poteva che essere quello di CAPANNORI.

Questo percorso iniziato nel 1985 costituisce un “patrimonio culturale collettivo” che ha fatto del metodo dell’agire locale- pensare globale la propria base cognitiva fino al punto di arrivare a costituire l’ossatura organizzativa di Zero Waste Italy e di un vasto universo reticolare che ha scelto di promuovere tutela dell’ambiente e delle comunità (civismo democratico) scegliendo L’AZIONE DAL BASSO. In questo modo Ambiente e Futuro ha contribuito in misura determinante non solo a sconfiggere ben 6 inceneritori in provincia di Lucca (operativi o progettati sulla Piana, in media valle ed in Versilia) ma ad orientare TUTTA LA POLITICA VOLTA ALLA GESTIONE DEI MATERIALI DI SCARTO, trasformando il nostro comprensorio in un Laboratorio di massa per l’attuazione dei 10 passi verso rifiuti zero. Questo percorso, direttamente o indirettamente, ha attratto centinaia di gruppi ed associazioni in tutta Italia fino a moltiplicare e diffondere il numero dei comuni (ormai 220) che hanno seguito l’esempio di Capannori.

Ma certamente la “pietra miliare” che testimonia tutto il valore di questo percorso (quasi sempre “snobbato” dalla politichetta locale) è L’ATTRIBUZIONE a Rossano Ercolini del Goldman Environmental Prize nel 2013 associato proprio alla consegna di una targa di riconoscimento al lavoro di AMBIENTE E FUTURO per la sua capacità di aver trasformato una battaglia locale in un movimento nazionale ed europeo. Ora tutti parlano di Rifiuti Zero…ma senza un impegno a volte salutato da “sbeffeggiamenti” ed attacchi frontali di “velleitarismo” come quello del “piccolo” gruppo di Ambiente e Futuro non solo gli inceneritori sarebbero stati costruiti (magari non tutti) ma soprattutto non ci sarebbe stata quell’attenzione rivolta dal livello internazionale alla nostra area a partire dal Comune di Capannori.

Grazie soprattutto a questo percorso troviamo addirittura convergenze tra gli industriali della carta (e della plastica) con il percorso Rifiuti Zero dimostrando che la tenacia, la serietà e la credibilità possono davvero cambiare ciò che sembra impossibile!Naturalmente Ambiente e Futuro riassume non solo questo: le battaglie vincenti contro il famigerato progetto SALT di grande viabilità e la rinnovata resistenza ad anacronistici assi viari riproposti da una classe politica locale davvero priva di “slanci” (mentre gli industriali promuovono scali merci e progetti di connessione ferroviaria con il porto di Livorno!) trovano ancora una volta in questo percorso trentennale ispirazione e supporto organizzativo.

Purtroppo questa vitalità ci fa venire anche in mente LA PERDITA DI UN AMICO E DI UN FIERO (davvero fino all’ultimo) ATTIVISTA CO- FONDATORE DI AMBIENTE E FUTURO: FABIO LUCCHESI. Lo vogliamo ricordare come parte primaria di una leadership ispirata ed eticamente cristallina in tempi in cui , si dice, “nessuno fa niente per nulla”.

E certo la battaglia di Ambiente e Futuro ha travalicato la pur importante battaglia ambientalista promuovendo ETICA DELLA POLITICA, DEMOCRAZIA COME “EDUCAZIONE ALLA DEMOCRAZIA” E ALLA SOLIDARIETÀ attraverso l’appassionata partecipazione civile.

Di fronte ad un percorso così denso di valori e di risultati non potevamo sottrarci ad una sorta di RIFLESSIONE COMUNE che traendo forza dalle azioni passate sappia guardare alle nuove frontiere locali e globali future connettendo spazi geografici e generazioni.Così, idealmente in previsione del SUMMIT MONDIALE SULL’AMBIENTE DI PARIGI Ambiente e Futuro promuove una “riflessione comune” pubblica ripercorrendo la storia di questi trentanni ma lo farà guardando al futuro per contribuire a difendere il “nostro giardino” che è tutto il Pianeta! (come promesso a Fabio!).

Vi aspettiamo mercoledì 2 dicembre alle ore 21 presso l’ex chietina dell’Alba a Capannori!