Si è svolto lo scorso 12 dicembre il corso di compostaggio domestico, gratuito, a Panzano.
L’iniziativa è nata sulle orme della “Carta di Panzano”, sottoscritta nelle scorse settimane, che mira ad un’agricoltura a zero pesticidi di sintesi.
Il corso è promosso da Medicina Democratica e dal Comitato Greve Rifiuti Zero ed è tenuto dal dottor Federico Valerio, uno dei massimi esperti italiani del settore, che sull’argomento ha scritto un trattato giunto alla sesta edizione.
“Vogliamo dare alla cittadinanza – dicono gli organizzatori – sia che si abbia a disposizione un balcone o un pezzetto di terra, l’opportunità di imparare a fare con soddisfazione il compost, senza spendere nulla”.
“Il compostaggio domestico – spiegano – è uno snodo essenziale, sia per quanto riguarda la corretta gestione dei rifiuti solidi urbani sia per quanto riguarda l’agricoltura naturale, sia “per raffreddare” il pianeta. Una buona raccolta differenziata comincia dalla separazione ottimale della frazione umida dal resto: tramite una raccolta differenziata porta a porta, puntuale, si può ottenere del compost di qualità, con cui rivitalizzare i terreni agricoli”.
“Nel territorio grevigiano questo non avviene – denunciano – perché esistono ancora i cassonetti stradali, perché il sindaco di Greve ed il gestore Quadrifoglio sono a vario titolo sostenitori dell’inceneritore di Firenze”.
“D’altra parte – rilanciano – c’è da prendersi cura del terreno, ripristinando col compost di qualità il contenuto di sostanza organica del suolo, la cui perdita è stata responsabile del 25%-40% dell’attuale eccesso di CO2 nell’atmosfera”.
“Il cibo industriale – concludono – e l’agricoltura chimica sono fra i principali responsabili delle emissioni di gas serra. E’ necessario quindi tornare ad un’agricoltura naturale, che favorisca la biodiversità, che prescinda dalle sostanze chimiche che fanno ammalare, che hanno esaurito i terreni e reso i parassiti e le infestanti immuni agli insetticidi ed erbicidi”.









