A Vicenza i libri diventano candele, oppure i quaderni si trasformano in una mela e i fiori sono ricavati da vecchie agende. Succede alla scuola Calderari, dove gli studenti della scuola secondaria di primo grado sono stati coinvolti in un progetto di riutilizzo creativo dei rifiuti.
Volumi e carta destinati al macero sono stati recuperati e trasformati, con fantasia e buona volontà, in oggetti d’arredo. La campagna è promossa da Aim ambiente – partecipata del comune che si occupa di rifiuti – per sensibilizzare ai temi del recupero dei materiali post utilizzo e della raccolta differenziata.
Nel capoluogo il riciclo ha superato ormai quota 60% e la parola d’ordine è oggi educazione. Di qui il tour di Aim nelle scuole cittadine. Negli ultimi 5 anni tecnici e vertici dell’azienda hanno incontrato oltre 100 classi e più di 3 mila studenti.
In queste settimane Aim ambiente sta tenendo incontri nelle scuole Mainardi, Scamozzi e all’Engim Veneto del Patronato Leone XIII per un totale di 300 ragazzi. Il programma prevede laboratori e visite in ricicleria. “Se oggi possiamo registrare valori di raccolta differenziata che pongono la città tra le prime a livello nazionale, lo si deve al fatto che, accanto ad azioni sui sistemi di raccolta, si lavora su formazione, informazione e sensibilizzazione”, spiega Paolo Colla, amministratore unico di Aim. «I ragazzi, se motivati, sono veri e propri tutor di genitori e adulti, e sarà merito loro se Vicenza supererà il 70% di raccolta differenziata”, aggiunge l’assessore alla formazione Umberto Nicolai.









