Si è tenuta il 22 gennaio l’audizione del presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Siracusa, Salvo La Delfa, da parte della III Commissione  (Ambiente) del Consiglio Comunale, presieduta dal presidente Giuseppe Impallomeni. L’incontro era stato richiesto da parte dei consiglieri Carmen Castelluccio e Gianluca Romeo allo scopo di discutere la richiesta avanzata dell’Associazione Rifiuti Zero di far aderire il Comune di Siracusa alla strategia mondiale Rifiuti Zero. Al momento, sono 217 (per un totale abitanti di 4.536.733) i comuni italiani che hanno aderito alla Strategia, tra i quali, in provincia di Siracusa, il comune di Ferla e il comune di Palazzolo Acreide. Ragusa, invece, è tra gli ultimi comuni che hanno aderito. Durante l’incontro, il presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Siracusa ha illustrato  l’attività svolta in questi anni dall’Associazione, le iniziative avviate ed in fase di avvio (tra le quali, per esempio, la costituzione di un centro di riuso e recupero e di un punto di compostaggio di comunità presso il CCR di Targia), ha riportato le ultime notizie sull’iter della gara di appalto sulla gestione dei rifiuti, ed ha chiarito i motivi per cui si chiede la delibera di adesione della città di Siracusa. L’incontro è stato seguito con molto interesse da parte di tutti i consiglieri presenti, sia di maggioranza sia di minoranza. In particolare, i consiglieri Salvo Sorbello e Concetta Vinci hanno chiesto dei chiarimenti e, alla fine, si sono congratulati con l’Associazione Rifiuti Zero per l’attività svolta e per la  richiesta avanzata.  Il presidente della Commissione, Giuseppe Impallomeni, a nome di tutta la commissione, si è impegnato a procedere per la calendarizzazione della richiesta di adesione  in consiglio comunale,  con discussione  che dovrebbe tenersi entro fine febbraio. “E’ un passo importante per la nostra città”, afferma Salvo La Delfa. “Adottare la delibera Rifiuti Zero significa per Siracusa  scegliere di intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero”, attraverso un impegno costante e mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti. Il consiglio comunale accetta, in questo modo, la sfida per la sostenibilità ambientale che si può raggiungere attraverso una vera partecipazione della cittadinanza e attraverso la costruzione di buone pratiche collettive”.