Stop al contributo ambientale unico per gli imballaggi in plastica. Lo ha reso noto il Conai, che in un comunicato ufficiale ha annunciato il lancio di quello che al momento viene definito come «progetto di diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica». Dopo 18 anni di onorata attività il Conai ha scelto di rivedere la propria strategia di finanziamento anche se, per il momento, limitatamente ai soli imballaggi in plastica. Il progetto che, scrive il Conai, «maturerà entro 12 mesi» prevederà il «superamento della regola del Contributo Ambientale unico per le varie categorie di imballaggio dello stesso materiale» e sarà finalizzato a premiare «l’impegno delle imprese per imballaggi meglio concepiti ai fini della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare».
«Il nuovo Contributo Ambientale – spiega il Conai nella nota – verrà modulato sulla base di tre parametri fondamentali: la facilità di selezione degli imballaggi dopo il conferimento per il riciclo, l’effettiva riciclabilità – valutate sulla base delle tecnologie disponibili industrialmente note – e il circuito di destinazione (domestico o commercio/industria). Per arrivare a questo importante traguardo – prosegue la nota – sono state analizzate circa 60 tipologie di imballaggi in plastica, e classificate quindi in tre categorie alle quali corrisponderanno altrettanti valori del Contributo Ambientale: godranno dei valori più bassi gli imballaggi maggiormente selezionabili e riciclabili, pagheranno maggiori oneri gli imballaggi più “difficili”».









