Eco Advanced è la prima pila al mondo ad utilizzare per la produzione pile esauste.
Lo fa al momento nella misura del 4% ma Energizer, l’azienda Usa che le produce, ha intenzione di arrivare entro il 2025 al 4o%.
L’idea è nata durante un viaggio di alcuni dirigenti presso un impianto di riciclaggio di batterie per osservare da vicino la seconda vita di questi dispositivi; seconda vita che oggi comprende diversi settori ma non quello della produzione stessa delle pile. Perché allora non provare a chiudere il ciclo? E’ così che, dopo sette anni di lavoro, gli scienziati della società hanno messo a punto un processo idrometallurgico di ultima generazione grazie al quale si recuperano i costituenti attivi delle pile esaurite, zinco e manganese.
La nuova batteria non solo incorpora un 4% di batterie riciclate ma è anche il prodotto più performante della gamma, dimostrando essere in grado di unire grandi prestazioni a prima vista tra loro distanti: lunga durata e basso impatto ambientale. “Siamo orgogliosi di essere la prima azienda ad aver creato una batteria ad alte prestazioni realizzata con batterie riciclate” afferma Todd Berault, Direttore Marketing Europa Energizer.
Già sul mercato, la nuova stilo richiede a monte una minore estrazione di materie prime nel processo di produzione (in una batteria alcalina circa il 70% dell’impatto ambientale proviene dall’estrazione di materie prime); inoltre riduce la quantità di batterie necessarie ai consumatori per alimentare i propri device e contribuisce a diminuire la produzione di rifiuti (ogni anno vengono utilizzate 8 pile a testa, di queste solo 2 vengono riciclate correttamente).









