Guida e giudizi per un voto consapevole e rivolto a porre al centro la questione ambientale. Nonostante la siccità, gli incendi, il caldo torrido estivo e ora nonostante la tragedia del fango delle Marche la campagna elettorale continua ad essere aliena ai problemi veri della crisi ambientale sempre più drammatica.

Come promesso qui il risultato del lavoro di monitoraggio sui programma dei partiti e l’elenco (troppo piccolo) dei candidati che hanno firmato il Protocollo Zero Waste ed Economia Circolare.

Rossano Ercolini, Elodia Guidugli, Alberto Bencistà, Andrea Romano, Stefano Seghetti, Patrizia Gonnella

Schieramento centro-sinistra

Le forze politiche che lo costituiscono fanno rilevare impegni programmatici per quanto riguarda in particolare la questione ambientale differenziati e a volte addirittura conflittuali. Valutiamo positivamente il NO al ritorno al nucleare. Infatti per ben due volte si è espressa la sovranità popolare attraverso i referendum e ritornare sull’argomento ci sembra provocatorio rispetto alle forme di democrazia diretta. Giudichiamo estremamente demagogico, come avviene da parte di altri schieramenti e forze politiche, propugnare un fantomatico nucleare “pulito” e sicuro che anche qualora potesse essere perseguito, al momento si configura come un esperimento di laboratorio che ha ben poco a che fare con la concreta possibilità di utilizzare questa fonte per contrastare il riscaldamento globale.

Rispetto al riscaldamento climatico, in questo schieramento si riscontrano posizioni tendenzialmente inconciliabili, con Verdi e Sinistra Italiana che si esprimono contrariamente a impianti di rigassificazione puntando su un’accelerata svolta a favore delle energie rinnovabili, come stanno facendo alcune nazioni europee (es. Spagna, Portogallo) mentre tutte le altre componenti, con sfumature diverse, enfatizzano l’urgenza e la priorità di realizzare questi impianti che aldilà dell’impatto ambientale sull’ecosistema marino rischiano di dilazionare il passaggio dall’era degli idrocarburi all’era delle rinnovabili e del risparmio energetico.

Ancora più stridente è la composizione tra la maggior parte di questo schieramento a favore della “termovalorizzazione” e  quella dei Verdi e Sinistra Italiana che invece sostengono il programma Rifiuti Zero. Questo riflette una discrasia significativa tra forze che sostengono ancora il modello lineare e una sola forza che sostiene un approccio credibile al nuovo modello circolare. 

Per quanto riguarda l’attenzione alla difesa del suolo, anche considerando il recentissimo disastro delle Marche, ci sembra complessivamente debole l’attenzione programmatica ad una coerente difesa del suolo e degli assetti idrogeologici, forse proprio in conseguenza di modelli economici di riferimento consumistici e non attenti alla rigenerazione degli equilibri naturali.

Schieramento destra-centro

In questo caso, mentre probabilmente esistono posizioni contrastanti sull’insieme del programma, per quanto riguarda le problematiche ambientali, le posizioni delle diverse componenti appaiono fondamentalmente omogenee. Questo riguarda l’invocato ritorno al nucleare, sia per quanto riguarda il rilancio di un’economia totalmente incentrata sul modello lineare. L’enfasi sull’imperatività delle grandi opere a partire dai rigassificatori è estremamente accentuata così come rispetto ai benefici della termovalorizzazione. Assente ogni riferimento alla tutela dei suoli mentre si enfatizzano le urgenze e le semplificazioni per realizzare infrastrutture funzionali a quel modello di economia lineare di cui prima. La riproposizione del “mantra” – più simbolico che reale – data l’immane necessità di fondi pubblici, della volontà di realizzare il ponte sullo Stretto di Messina sigilla un approccio alla questione ambientale non posto al centro delle loro priorità.

Tutto questo tuttavia non significa che anche all’interno di questo schieramento non ci siano personalità sensibili al rispetto della tutela ambientale.

Movimento 5 Stelle

In linea di massima il programma è attento alle questioni ambientali a partire dalla transizione energetica basata sulle rinnovabili e al sostegno delle buone pratiche di economia circolare e gestione degli scarti.

In particolar modo emerge un’aperta dissociazione all’incenerimento dei rifiuti a partire dalla questione romana.

Pur presente un riferimento profondo alla necessità di prevenire dissesti idrogeologici, non si sviluppano dettagliate proposte per evitare consumo di suoli.

Dobbiamo però tener conto che questi punti erano già presenti nel precedente programma che aveva determinato il successo di questa formazione politica, che però, diventata forza di governo, ha almeno in buona parte disatteso, anche in virtù di maggioranze governative eterogenee.

Lista Calenda

Nonostante esistano nel programma di questo raggruppamento riferimenti importanti all’economia circolare e alla necessaria transizione energetica, nella logica complessiva del programma essi appaiono marginali rispetto all’attuazione di un’economia lineare portata alle estreme conseguenze. Trivellazioni, rigassificatori, realizzazioni di grandi opere e non argomentata la necessità di ricorso generalizzato ai termovalorizzatori segnano negativamente la credibilità ambientale di questo raggruppamento. Chi pensasse eccessiva questa conclusione è invitato a leggere la parte relativa alla necessità di dotarsi di centrali nucleari.

Per quanto riguarda gli altri raggruppamenti e liste

ci limitiamo a segnalare alcuni di questi aventi dimensione nazionale.

Unione Popolare

Nel programma rintracciamo molti elementi relativi alla questione ambientale che sono condivisibili, sviluppati in modo esteso e fondamentalmente credibili. Sono discutibili le responsabilità attribuite totalmente ad un sistema capitalistico inteso come unico sopraffattore degli equilibri naturali oltrechédelle ingiustizie sociali. Per quanto ci riguarda è eccessivamente semplificatorio per le “culture politiche”addossare la evidente distruzione ambientale a modelli cui contrapporsi. Le responsabilità, pur articolate e in molti casi differenziate, attengono a tutte le culture politiche che hanno nel corso della storia assunto come tratto comune la concezione che il pianeta e la natura fossero dei generici contenitori di “risorse” da cui prelevare sostanzialmente senza limiti.

Italexit

Questo raggruppamento dedica attenzione alle questioni ambientali anche schierandosi contro grandi opere nell’occhio del ciclone (TAV, Mose), propone la gestione pubblica dei beni e dei servizi ambientali mentre non articolando in modo più dettagliato il programma ambientale, rischia di eludere la governance del passaggio da economia lineare a circolare.

Vita

Si configura come un’aggregazione di movimenti e di dissidenti antisistema che segnala positivamente elementi di critica a molti aspetti del rapporto uomo-natura, però meno attenta alla questione di una governance e alle soluzioni dei problemi conflittuali della contemporaneità.

Italia Sovrana e Popolare

È un raggruppamento antisistema e anticapitalistico che lega la tutela ambientale a processi sociali che facciano pagare la riconversione ecologica ai ceti più abbienti. In realtà al di là di questo indirizzo di fondo il programma ci appare non dettagliato nell’indicare possibili soluzioni. Interessante, anche perché non rintracciabile nella gran parte degli altri partiti, la parte che riguarda il riferimento alla contrarietà agli allevamenti intensivi.

ELENCO DEI CANDIDATI CHE HANNO SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO RIFIUTI ZERO – ECONOMIA CIRCOLARE

Per quanto riguarda il successivo elenco dei candidati che hanno aderito al protocollo Rifiuti Zero – economia circolare, con eventuali addendum locali, provenienti dai diversi schieramenti e forze politiche ci sentiamo di segnalarli in modo distintivo agli elettori indipendentemente dalla loro appartenenza politica.

Infatti la firma di questo protocollo, per quanto ci riguarda, li impegna, se eletti, in Parlamento, se non eletti, nei contesti di loro riferimento, a perseguire gli obiettivi assunti.

Camera dei Deputati

SABINA BARGAGNA​-​Vita – P02 Toscana

VITTORIO CATENI​-​Unione Popolare – P02 Toscana

YANA CHIARA EHM​-​Unione Popolare – P03 Toscana

SERENA MAMMINI​-​Partito Democratico – U03Toscana

SAMUELA MARCONCINI​-​Unione Popolare – U08 Toscana

ANGELA MASI​-​Movimento 5 Stelle – P01 Puglia

FIDIA LUCA PARDINI​-​Alleanza Verdi Sinistra – P01 Toscana

ANDREA QUARTINI​-​Movimento 5 Stelle – P03 / U07 Toscana

FRANCESCO SALE​-​Italia Sovrana e Popolare – P02 Toscana

CIRO SCOGNAMIGLIO​-​Vita – P02 / U05 Toscana

STELLA SORGENTE​-​Movimento 5 Stelle – P02 / U05 Toscana

Senato della Repubblica

EROS TETTI​Alleanza Verdi Sinistra – P01 Toscana

MANUELA BELLANDI-​Movimento 5 Stelle – P01 / U03 Toscana

Nota

In riferimento ai candidati che hanno firmato il protocollo di cui sopra, nel caso di un vostro sostegno, si prega di porre estrema attenzione alle diverse modalità di voto, tra i collegi uninominali e quelli plurinominali.

Il Comitato di garanzia