Certo il covid ha aiutato questo calo ma gli italiani durante la fase acuta della pandemia hanno anche dato fiato alle buone pratiche di raccolta differenziata e di riduzione dei rifiuti. La produzione pro-capite di RSU scende a 488 kg anno (era sopra le 500 kg) mentre intere regioni di Italia superano nettamente il 70% di RD con le punte di Veneto (76,19%) e Sardegna 74,59%. Ma la buona notizia viene dall’intero mezzogiorno dove la RD supera il 53% con aumenti marcati in Puglia, Calabria, Basilicata (anche +7% di rd) che insieme al Molise in taluni casi (vedi Calabria) registrano una produzione media pro-capite annua di 381kg. La stessa Sicilia, pur rimanendo sotto il 50% raggiunge un buon 42,3% triplicando in tre anni la propria performance.
Certamente la diffusione capillare della strategia Rifiuti Zero con i suoi circa 330 comuni che rappresentano oltre 7 milioni di abitanti ha partecipato enormemente a far crescere la sensibilità di cittadini ed imprese contribuendo a far passare la RD dal 17% del 2003 all’attuale 63%. Vogliamo che di questi risultati straordinari se ne parli in TV tanto più in epoca di Economia Circolare e di PNRR. Non sono certo stati i Governi e ministri come Cingolani a fare la differenza e a promuovere la differenziata e la riduzione dei rifiuti. I cittadini lo sappiano: se ormai il nostro Paese è leader in Europa nelle buone pratiche di riciclo e di economia circolare è merito loro e DEL MOVIMENTO ZERO WASTE che ormai ha saputo unire livelli associativi diffusi ma anche comuni virtuosi che con la loro narrazione positiva e scandita dai numeri sono divenuti esempi internazionali (vedi ultimo articolo dell’Espresso sulla storia Rifiuti Zero di Capannori).
Nonostante tutto ci sono motivi per farci auguri di Buone Feste, senza spazzatura nè inceneritori di cui non se ne sente la mancanza! Rossano Ercolini