Capannori è stato un GRANDE SUCCESSO. Lo dicono i contenuti condivisi dai tre workshop (empowerment, Start up ed impresa locale da RZ, compostaggio) e lo dicono i numeri. Oltre 150 persone hanno riempito l’auditorium del comune nel quale sindaci, attivisti, esperti ed artisti hanno contribuito a creare un'”onda magnetica” che ha contagiato e generato entusiasmo.
Molte le novità presentate (dalla impresa Funghi Espresso che si è costituita in seguito al caso studio sulle capsule del caffè promosso dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori, al progetto Ecopulp Plast promosso congiuntamente dalle imprese cartarie e dal loro Centro Servizi, Lucense, e da Zero Waste Europe teso a trasformare lo scarto di pulper in prodotti da plastica seconda vita, dalla rete dei negozi Effecorta ormai presenti in quattro città alla “compressa” di caffè in alternativa alle non riciclabili capsule di caffè passando per i progetti operativi di riparazione riuso). Così come ricco di proposte e di informazioni è stato il workshop sul compostaggio.
Inoltre per coloro che ormai hanno capito che Zero Waste non parla di rifiuti ma parla di comunità locali che si ritrovano promuovendo davvero democrazia vi è stata l’esperienza del workshop sull’empowerment volto a far scoprire agli attivisti quanto grande sia il potere di risvegliare il “civismo” se si attua un percorso mirato a far tesoro delle esperienze vincenti che a partire dalla provincia di Lucca hanno dimostrato quanto la strategia rifiuti zero si stia rivelando una strategia capace di polarizzare energie positive, coinvolgente ed adesso travolgente. In questo quadro l’assemblea nazionale di Zero Waste Italy del 4 gennaio ha segnato un indubbio rafforzamento organizzativo di questa Associazione ormai formalmente riconosciuta e dotata di un radicamento diffuso in tutte le regioni italiane e di un qualificatissimo gruppo di supporto tecnico operativo in grado di rispondere alle crescenti richieste di collaborazione da parte delle realtà locali.
Come ha acutamente affermato Paul Connett questo passaggio ha dimostrato che in Italia Rifiuti Zero è maturo per la sua terza fase: quella di porre al centro le comunità (investendo su di esse anzichè sugli inceneritori e sulle tecnologie) promuvendo scuole di sostenibilità di massa e coinvolgendo la responsabilità estesa dei produttori attraverso la moltiplicazione dei Centri di Ricerca RZ (sul modello di quello operante a Capannori ed ora partito anche a Vercelli grazie al sindaco Maura Forte e all’assessore Franco Pistono).
E sarà proprio l’ingresso in questa TERZA FASE che caratterizzerà i prossimi impegni di Zero Waste Italy. Infatti oltre agli impegni del sottoscritto tra i quali risalta la presentazione del libro NON BRUCIAMO IL FUTURO ad Acerra il 31 gennaio proprio a 10 anni precisi dalla costituzione della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO avvenuta proprio ad Acerra (ma presentazioni del libro e conferenze da Bergamo a Reggio Calabria sono previste fino alla metà di maggio) GIÀ È PREVISTO UN NUOVO TOUR DI PAUL CONNETT che sarà in Italia dal 24 aprile al 7 maggio per un giro di conferenze nel centro sud (già previste tappe a Capannori, Livorno, Firenze, Roma, Napoli e Reggio Calabria) rispondendo all’appello di molti gruppi e comunità.
Il “vento di Rifiuti Zero” insomma continua a soffiare contagiando un’Italia che sta andando oltre i tentativi di “essere asfaltata” dalle logiche usa e getta dello “Sblocca Italia” e dell’articolo 35 con il suo tentativo anacronistico ed autoritario di rilanciare il morente incenerimento (in Italia gli inceneritori “dedicati” si sono ridotti a 45 anche se a dispetto della opposizione di massa due recentissimi sono stati realizzati a Torino e a Parma). Ma non è tutto: altre iniziative si preparano per far sì che presto ARRIVI LA PRIMAVERA RIFIUTI ZERO.
Il presidente di Zero Waste Italy, Rossano Ercolini









