Il “Forum No Inceneritori Forlì – Romagna” ha raccolto 5.000 firme contro l’ampliamento dell’inceneritore Mengozzi. “Migliaia di cittadini, gente comune, che, dopo una serie di incomprensibili decisioni amministrative che favoriscono lo smaltimento dei rifiuti attraverso la combustione, ora sono stanchi di sopportare scelte sulla loro pelle senza neanche essere stati consultati in proposito, come se si trattasse di questioni puramente tecniche e non politico-sociali di interesse comune e collettivo”.
L’appello è stato pensato per informare l’opinione pubblica sulle scelte che Arpae, Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, sta adottando in merito all’aumento della quantità di combustione dei rifiuti speciali pericolosi di origine ospedaliera dell’impresa privata proprietaria dell’impianto forlivese di incenerimento dei rifiuti sanitari.
“L’appello è stato proposto anche per sollecitare i decisori politici regionali e locali al fine di prendere in considerazione la contrarietà dei cittadini all’ipotesi di incrementare la potenzialità di quell’impianto industriale. Per tutto ciò il “Forum No Inceneritori Forlì – Romagna” chiede un incontro al Presidente e agli Assessori preposti della Regione Emilia-Romagna per poter consegnare brevi mano l’appello e le sottoscrizioni raccolte da questa petizione popolare oltre a quelle che stiamo ricevendo con la firma in calce dei cittadini forlivesi”.
“E’ di questi ultimi giorni la notizia che circola sulla stampa, nel web e sui social-network che le lettere inviate dal Comune ad Arpae contenenti il parere contrario all’autorizzazione dell’aumento di capacità di combustione dell’impianto sarebbero, sul piano tecnico, secondo “termini di legge”, ininfluenti ai fini decisionali in quanto prive di parere motivato.
Per questa ragione si chiede che l’Amministrazione comunale avvii un confronto politico serrato con i decisori regionali entro tempi brevissimi per ottenere il diniego dell’autorizzazione in corso”.









