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Roma 16/03/2016

Funghi Espresso, la startup nata dal caso studio del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori, oggi è stata invitata a presentare la propria esperienza all’interno della 13° commissione ambiente del senato, riunitasi per discutere sull’importante tema dell’economia circolare.
Durante l’audizione tra cui erano presenti la senatrice Vilma Moronese del Movimento 5 Stelle, Antonio Di Giovanni e Vincenzo Sangiovanni hanno ribadadito l’importanza della riduzione a monte del rifiuto e della valorizzazione degli scarti in altri cicli produttivi per la creazione di un sistema integrato come suggerito dalle recenti direttive europee.
Alla fine dell’intervento, la commissione stimolata dal racconto dell’esperienza di Funghi Espresso, ha posto numerosi quesiti in particolare sulle difficoltà normative incontrate durante l’avviamento dell’attività.
Antonio Di Giovanni ha fatto presente che le normative europee, come la direttiva 98 del 2008, sono state recepite, ma al momento non sono attuate in quanto mancano i decreti. Questo aspetto è maggiormente rilevante per quanto riguarda la definizione dei sottoprodotti, ad esempio il fondo di caffè ha tutte le caratteristiche per essere annoverato come tale, come dimostrato dalle analisi di laboratorio effettuate dall’azienda Funghi Espresso, che dimostrano la completa idoneità all’utilizzo di questo scarto come substrato di coltivazione.
Inoltre, Di Giovanni termina affermando: “il nostro progetto dimostra praticamente che un nuovo modo di fare economia è possibile nel pieno rispetto dell’ambiente, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro”.
I lavori della commissione si sono conclusi con le congratulazioni del presidente alla startup Funghi Espresso e con i ringraziamenti per aver partecipato alla discussione in senato relativi al pacchetto dell’economia circolare.

Qui il video dell’intervento