Si è svolto il 12 gennaio il presidio davanti alla Provincia di Parma in occasione della seduta della conferenza dei servizi che doveva decidere sulla richiesta di ampliamento dell’inceneritore di Parma, avanzata da Iren. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse GCR e vi hanno partecipato le sezioni locali di Legamenbiente e WWF e il Movimento 5Stelle. L’istanza presentata dal gestore mira a superare le attuali prescrizioni che erano alla base del progetto e cioè il vincolo dell’origine dei rifiuti urbani e speciali dalla Provincia di Parma nonché la capacità massima autorizzata che tuttora è di 130.000 t/a (70.000 t/a rifiuti urbani, 60.000 t/a rifiuti speciali). E’ stato sempre raccontato che il forno avrebbe servito solo il territorio provinciale, che le tariffe si sarebbero abbassate e che un eventuale aumento della raccolta differenziata non avrebbe influito in nessun modo sulla gestione dell’impianto. Oggi dopo solo 2 anni di funzionamento il gestore ha chiesto un aumento della capacità da 130.000 t/a a 195.000 t/a e l’allargamento del perimetro da cui possono ricevere rifiuti a tutta Italia. L’assemblea dei Sindaci, che rappresenta ben l’85% della popolazione provinciale, ha dichiarato di non volere questo aumento.

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