Venerdì 7 luglio alle 20:30, nella splendida cornice del cortile dei Musei Civici a Pesaro, l’Assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti, in collaborazione con l’Associazione Marche a Rifiuti Zero, modera Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe, vincitore del Nobel alternativo per l’ambiente, per la presentazione del suo libro IL BIVIO: un vero e proprio manifesto per la rivoluzione ecologica.

Maestro elementare per oltre 40 anni, Rossano Ercolini è oggi direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori (LU) e si è sempre occupato attivamente di gestione dei rifiuti e tutela dell’ambiente. È presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy, coordinatore dell’osservatorio Rifiuti Zero del Comune di Capannori e tra i principali fondatori della Rete Nazionale Rifiuti Zero.

La sua storia di attivista e promotore della strategia Rifiuti Zero è raccontata in numerosi testi italiani e stranieri tra i quali il libro di testo della Oxford University Press. Ha ricevuto nel 2013 a San Francisco il Goldman Environmental Prize (Nobel alternativo per l’ambiente) e nel 2015 il Premio Nazionale Paolo Borsellino per il suo impegno civile.

“Bisogna ricollocare l’economia in un contesto ambientale dove economia ed ecologia sono due facce della stessa medaglia.

Il Pianeta non è un supermercato: non abbiamo futuro con un modello predatorio delle risorse. Lo sviluppo deve essere rigenerativo: bisogna rispettare i tempi di rigenerazione ed equilibri naturali, non come stanno facendo i paesi sviluppati.

Bisogna allora avvicinarsi alla circolarità della natura, il modello lineare deve curvarsi.

La raccolta differenziata è uno dei modi per bloccare l’estrazione dei materiali: avrò preziose materie prime, spesso carenti in Italia. Nel cassonetto c’è una miniera urbana!

L’Italia è leader di economia circolare e raccolta differenziata, ma dobbiamo migliorare ancora per passare da un’economia basata sul petrolio alla rivoluzione 4.0 basata sull’elettricità.

Le terre rare, altamente inquinanti e responsabili di sfruttamento ambientale e sociale possiamo estrarle dai RAEE anziché importarle dall’estero.

La politica nazionale e locale deve parlare di queste tematiche.

Rifiuti Zero è l’inizio di questa rivoluzione per essere non i padroni ma i custodi del pianeta.”