Roma 27.06.2016
Cara Sindaca Virginia Raggi,
nell’augurarLe buon lavoro per il compito così importante che le recenti elezioni Le hanno assegnato, ci permettiamo di prendere parola su una questione decisiva per il futuro di Roma Capitale, quella della gestione dei rifiuti, o, meglio, della tendenziale eliminazione degli stessi.
Noi, che sogniamo una Roma a Rifiuti Zero non siamo solo dei sognatori: siamo uomini e donne di buona volontà che vogliono, con entusiasmo e determinazione, tradurre i sogni in realtà concreta.
Guardiamo con fiducia e speranza, e al tempo stesso con uno sguardo critico e diffidente, alla produzione normativa europea, che si è nutrita delle suggestioni e delle lotte del migliore ambientalismo, per saldare assieme all’economia circolare l’idea di rifiuti zero; alle tante buone pratiche di prevenzione e valorizzazione dei rifiuti, un nuovo modo di gestirli; trasformarli da bene a valore e impatto sociale negativo, in opportunità di costruzione del bene comune.
E ovviamente guardiamo con fiducia al futuro della città di Roma.
Pensiamo sia giunto il tempo d’intraprendere questo percorso per una Roma dove sia realtà un’economia circolare a Rifiuti Zero, perché di un percorso si tratta, non semplice, ma complesso e accidentato.
Pensiamo che il punto di partenza sia una revisione della Delibera 129 del 2014 che impegna Roma Capitale a far propria la filosofia Rifiuti Zero. Alla precedente amministrazione, oltre all’apprezzamento per l’impegno, avevamo segnalato diverse criticità in merito, che hanno a che fare con la scarsa partecipazione nell’individuazione dei contenuti; con la scarsa importanza data alle attività d’economia circolare, in primis il riuso; con una generale sottostima delle difficoltà d’implementazione del cambiamento sul breve e medio periodo; con la mancanza di un chiara strategia, supportata da una tempistica di riferimento, per abbandonare l’incenerimento; con la farraginosità del modello degli Osservatori municipali, pensato più per dare un’immagine di partecipazione democratica dal basso, che per consentire ai componenti effettive possibilità decisionali.
Essendo sognatori e pragmatici allo stesso tempo, sappiamo bene che questo è un terreno dove la semplice enunciazione di principio è compatibile a quello scenario inerziale e nefasto dove il nuovo non nasce e il vecchio non muore.
E’ per scongiurare tale scenario, e intraprendere concretamente il percorso verso Rifiuti Zero a Roma che segnaliamo assieme l’urgenza di farlo, per superare al più presto emergenze e nocività, e la nostra disponibilità nel merito alla più ampia collaborazione con Lei e le istituzioni di Roma Capitale che rappresenta.
Antonio Conti – Presidente dell’Associazione Roma Rifiuti Zero – Zero Waste Roma (328 8677858)
Rossano Ercolini – Presidente Zero Waste Italy









