Trapani 14.12.23 – Con grande preoccupazione apprendiamo la notizia dell’individuazione, da parte del Ministero dell’Ambiente, nel territorio della provincia di Trapani come luogo di deposito dei rifiuti nucleari. Questa decisione presa dall’alto con autoritarismo becero, è inaccettabile e non tiene minimamente conto dei diritti dei cittadini. La provincia di Trapani, oltre ad essere ricca di una storia millenaria, è un territorio caratterizzato da straordinarie bellezze archeologiche, paesaggistiche e naturalistiche, rendendola un importante polo turistico. La natura di questa provincia brilla nella sua bellezza incontaminata, e sarebbe impensabile trasformarla in uno stoccaggio di scorie radioattive.

Inoltre la provincia di Trapani è la perla delle buone pratiche di gestione dei rifiuti solidi urbani con un tasso di Raccolta Differenziata del 74%. Tre comuni, Calatafimi Segesta, Alcamo e Buseto Palizzolo, aderiscono al protocollo internazionale Rifiuti Zero con il sostegno attivo delle amministrazioni locali e dei cittadini. Le scorie nucleari sono notoriamente altamente tossiche per decine di migliaia di anni e non possiamo permettere che i nostri territori siano messi a rischio, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente. 

L’ass. Zero Waste Italy e l’Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo rappresentate dal Presidente Rossano Ercolini e della vicepresidente Patrizia Lo Sciuto, esprimono il loro sostegno al Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e al Sindaco di Calatafimi Segesta Francesco Gruppuso per la loro dichiarata opposizione a questo scempio. 

L’opposizione a questa iniziativa del Governo nazionale è ferma e determinata: non passeranno!