ROSSANO ERCOLINI – Foto © Marco Spagnesi

La rubrica “Sulle tracce di Rossano Ercolini” è una sorta di diario di viaggio, non raccontato dal diretto interessato ma da una figura esterna, la mia, che segue da circa dieci anni il lavoro indefesso di colui che nel 2013 ha ricevuto a San Francisco il più alto riconoscimento a livello mondiale per un attivista ambientale, il “Goldman Environmental Prize”.

Seguo Rossano Ercolini dal 2007, anno in cui il comune di Capannori, nella magnifica Toscana, ha aderito al protocollo internazionale Rifiuti Zero.

Credo che sia importante, dopo tutti questi anni di impegno lasciare una traccia, un racconto fatto di impressioni, un tappeto di parole costituito da una trama che delinea il presente, definisce le fondamenta del passato dando luce alla strada di Rifiuti Zero nel prossimo futuro e in quello più lontano.

Come tutti voi sapete Rossano Ercolini è un maestro di scuola elementare, un pedagogo, una guida, così come forse oggi ce ne sono pochi.

Un insegnante che ha a che fare con i bambini, cittadini del presente e del futuro, deve porsi di sicuro tante domande sul sapere e su come trasmetterlo. Credo che una delle grandi potenzialità di Rossano sia senza dubbio rendere il suo discorso, orientato a tutti, ben comprensibile ai bambini.

Chi siamo noi adulti se non eterni bambini che vogliamo ascoltare una storia, che amiamo chi ci spiega bene le cose, che vogliamo essere premiati se facciamo bene qualcosa.

Rossano incanta sempre la platea che lo ascolta, che sia essa costituita da studenti, operatori del settore, amministratori o esponenti del mondo scientifico, letterati o operai, chiunque resta sempre coinvolto emotivamente sentendo parlare Rossano di rifiuti, la feccia della nostra società, ciò di cui ci liberiamo ogni giorno.

L’aspetto più importante che voglio sottolineare in questa rubrica, che sarà pubblicata qui sul sito di Zero Waste Italy e diffusa su Facebook, è che Rossano è riuscito a mettere davvero in pratica quello che ha imparato a sua volta dal maestro americano di Rifiuti Zero, il prof. Paul Connett. Conosciuto da moltissimi attivisti in Italia, il globe-trotter Zero Waste, professore emerito della St. Lawrence University di New York, alla fine negli anni ’90 ha messo a punto un programma costituito dagli oramai famosi “Dieci passi Rifiuti Zero”.

Il prof. Connett, durante le sue trasferte in Italia nei numerosissimi incontri organizzati in lungo e in largo dello stivale, ha mostrato in che modo una comunità deve affrontare il tema dei rifiuti.

Moltissimi hanno ascoltato le illuminanti idee di Paul Connett, con devota attenzione, ma Rossano è colui il quale ha operato e realizzato nel concreto i “Dieci passi Rifiuti Zero”.

“Da soli non si va da nessuna parte”. Spesso sentiamo questa frase, ma di sicuro se non c’è qualcuno che inizia una strada, che costruisce un percorso senza mai fermarsi, niente può iniziare e niente può realmente cambiare.

Lucia D’Alceo

Sulle tracce di Rossano Ercolini: 13 gennaio 2018 – Viaggio a Massafra (TA)